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Ravvedimento Operoso Diritto Annuale 2016

L'istituto del ravvedimento operoso, introdotto in via generale dall'articolo 13 del D.lgs. 472/97, ed esteso al diritto annuale con decreto del Ministero delle attività produttive 27 gennaio 2005, n.54, consente al contribuente di sanare spontaneamente le violazioni commesse, quali le irregolarità di pagamento, mediante la corresponsione di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria del 30%, a condizione che la violazione stessa non sia già stata accertata e che il pagamento della sanzione ridotta venga eseguito contestualmente alla regolarizzazione del diritto dovuto, nonché al pagamento degli interessi di mora calcolati al tasso legale.

Si ricorda che, secondo quanto disposto dalla Nota Ministeriale 62417/30.12.2008, per il ravvedimento operoso in esame non si applicano le riduzioni previste dall'art. 16 del Decreto Legge 185/2008 (Decreto anti-crisi), convertito nella Legge 2/2009.

Allo stesso modo, la nota n. 16919 del 6/02/2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, ha ribadito, in merito alle disposizioni introdotte dal comma 637, lett. b) della Legge 190/2014, che le modifiche apportate all'art. 13 del D. Lgs. 472/1997 (Istituto del ravvedimento operoso disciplinato dalla norma in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie) non hanno un automatico effetto di modifica dell'analoga norma che disciplina il ravvedimento operoso del diritto annuale (art. 6 del Decreto 54/2005).

CHI PUÒ UTILIZZARE IL RAVVEDIMENTO

  • le imprese già iscritte al Registro Imprese che non hanno versato il diritto annuale, ovvero lo hanno versato in misura insufficiente.
  • le imprese nuove iscritte che non hanno versato il diritto annuale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione al Registro Imprese.

TERMINI PER IL RAVVEDIMENTO RELATIVO AL DIRITTO ANNUALE 2016
La data della violazione coincide con il termine per il versamento del dovuto. Per il diritto annuale 2016 le scadenze sono perciò le seguenti:

Termine di scadenza per le imprese già iscritte nel 2015

Tipologia

scadenza originaria
(data della violazione)

scadenza con 0,40%

scadenza ravvedimento breve

scadenza ravvedimento lungo

imprese individuali e società che esercitano attività per le quali esistono studi di settore

6 luglio 2016

22 agosto 2016

5 agosto 2016

6 luglio 2017
(22 ago 2017 se ha versato fra il 7/7/2016 e il 22/8/2016)

Società di capitale che approvano il bilancio nel mese di giugno 2016 (esercizio 1/1/2015-31/12/2015)

18 luglio 2016

22 agosto 2016

17 agosto 2016

18 luglio 2017
(22 ago 2017 se ha versato fra il 19/7/2016 e il 22/8/2016

Tutte le altre Imprese già iscritte al 31.12.2015

16 giugno 2016

18 luglio 2016

18 luglio 2016

16 giugno 2017
(18 lug 2017 se ha versato fra il 17/6/2016 e il 18/7/2016)

 

Si precisa che il ravvedimento breve è alternativo al pagamento con maggiorazione dello 0,4% e che, quest'ultima, è sicuramente più favorevole (vedi circolare n. 3587/C).

Dal 2014 (nota MISE n. 172574 del 22/10/2013) per le sole imprese che hanno effettuato un versamento insufficiente nel periodo della maggiorazione dello 0,40% e che intendano regolarizzarlo, il termine per il ravvedimento decorre dalla scadenza di pagamento con maggiorazione dello 0,40%.
In questo caso il diritto (cod. trib. 3850) dovrà essere calcolato sottraendo l'importo già versato (nel periodo dello 0,40%) dal diritto dovuto maggiorato dello 0,40%.

 

Termine di scadenza per le nuove imprese iscritte in corso d'anno o per apertura unità locali

Tipologia

Scadenza originaria

scadenza con 0,40%

scadenza ravvedimento breve

scadenza ravvedimento lungo (vedi sopra per spiegazioni)

Iscrizione nuove imprese Apertura unità locali

30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione o dell'annotazione al Registro Imprese

non esiste

Nei 30 giorni successivi (e quindi 60 giorni dalla data di presentazione o spedizione della domanda di iscrizione al Registro Imprese)

Un anno dalla scadenza (e quindi un anno + 30 giorni dalla data di presentazione o spedizione della domanda di iscrizione al Registro Imprese)

 

MISURE DELLA SANZIONE

a) RAVVEDIMENTO BREVE - entro 30 GIORNI dalla scadenza del termine di pagamento:
- diritto annuale dovuto ( cod. trib. 3850 );

- sanzione ( cod. trib. 3852 ) del 3,75% calcolata sul diritto annuale non versato o versato in ritardo;
- interessi moratori ( cod. trib. 3851 ) calcolati al tasso legale annuo (0,2% dal 01/01/2016 al 31/12/2016, e 0,1% dal 01/01/2017).

b) RAVVEDIMENTO LUNGO - entro UN ANNO dalla scadenza del termine di pagamento:
- diritto annuale dovuto ( cod. trib. 3850 );

- sanzione ( cod. trib. 3852 ) del 6% calcolata sul diritto annuale non versato o versato in ritardo;
- degli interessi moratori ( cod. trib. 3851 ) calcolati al tasso legale annuo (0,2% dal 01/01/2016 al 31/12/2016, e 0,1% dal 01/01/2017).

MODALITÀ DI VERSAMENTO

Perché il pagamento sia efficace, il versamento deve essere eseguito con modello F24 dando indicazione nella sez. IMU e Tributi locali dei seguenti dati:

· Codice ente locale: FG

· Codice tributo: 3850 (diritto)

3851 (interessi legali)

3852 (sanzione)

· Anno di riferimento: 2016

Esempio compilazione F24:

CODICE ENTE CODICE TRIBUTO ANNO DI RIFERIMENTO IMPORTI A DEBITO VERSATI

FG 3850 2016 diritto (da verificare)

FG 3851 2016 interessi (da calcolare)

FG 3852 2016 sanzione (da calcolare)

Il ravvedimento si perfeziona con il versamento contestuale di diritto, interessi e sanzioni eseguiti il medesimo giorno, quindi con un unico modello (vedi circolare 3857/C del 2005).

Si ricorda che in base alla Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 115/E del 23 maggio 2003 non possono essere utilizzati, in compensazione , crediti verso altri tributi per il pagamento di interessi ( cod. trib. 3851) e sanzione 3852 ( cod. trib. 3852).

A CHI RIVOLGERSI

Ufficio Diritto Annuale
tel. 0881 797242/240

Le istanze, in modalità telematica, possono essere inviate all’indirizzo cciaa@fg.legalmail.camcom.it.
Si precisa che verrà dato seguito solo ad istanze presentate ai sensi dell’art.38 del D.P.R. n.445/2000 e dell'art.65 del D. Lgs. n.82/2005. Allo stesso modo deve essere dimostrato il conferimento ad altro soggetto del potere di rappresentanza per la formazione di istanze nonché per il ritiro di atti e documenti.

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Lunedì, 13 Febbraio, 2017 - 11:30

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