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FAQ Bando PID – Anno 2020

Ultimo aggiornamento 09/10/2020 - ore 10,18

  1. Per le spese sostenute per "beni e servizi strumentali" occorre rivolgersi esclusivamente a un fornitore previsto nella "SCHEDA 2 – Misura B - Lettera A" del bando?
    No, le spese sostenute per "beni e servizi strumentali", potranno essere effettuate presso qualunque fornitore. Per le spese da sostenere per "beni e servizi strumentali" dovranno essere allegati alla domanda i relativi preventivi di spesa. Nel Modulo di Progetto dovranno essere indicati i riferimenti del fornitore.
  2. L'invio telematico della domanda di partecipazione al bando può essere effettuato da intermediari?
    Sì, l'invio telematico potrà essere realizzato da intermediari con la presentazione di un modulo delega firmato dal delegato e dal legale rappresentante, come descritto nel bando all’art.10 punto 2.
  3. Ho un progetto che si sviluppa su una delle tecnologie dell'Elenco 2 dell'Articolo 2. Posso partecipare al bando?
    Per le tecnologie dell'Elenco 2 il contributo è limitato, all'interno del progetto, in modo propedeutico o complementare all'utilizzo delle tecnologie dell'Elenco 1. Le tecnologie di Elenco 1, in ottica Impresa 4.0, devono essere centrali per il progetto d'innovazione (di formazione, consulenza e/o di acquisto di beni e servizi strumentali). Possono eventualmente essere aggiunte al progetto una o più tecnologie di Elenco 2, ma il progetto dovrà fondamentalmente svilupparsi su una tecnologia di Elenco 1.
  4. Un'impresa può beneficiare del voucher se si impegna ad essere attiva e in regola con l'iscrizione al Registro Imprese prima della liquidazione del voucher, allegando a tal fine una dichiarazione sottoscritta dal Legale Rappresentante?
    No, per beneficiare delle agevolazioni del bando, l'impresa beneficiaria deve essere attiva e in regola con l'iscrizione al Registro Imprese (articolo 4 del bando).
  5. La mia impresa ad inizio 2020 ha già effettuato degli investimenti su alcune tecnologie abilitanti. Posso partecipare al bando?
    No, tutte le spese devono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda del voucher fino al 120° giorno successivo alla data della determinazione di approvazione della graduatoria delle domande ammesse a contributo (Misura A) o alla data di comunicazione all’impresa del provvedimento di concessione (Misura B)
  6. Per la realizzazione del progetto accederò a un finanziamento. Per questo tipo d'impegno economico è prevista qualche forma di contributo?
    Sì, il bando lo prevede (art.7, comma 1, punto C) sotto forma di contributi per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura (come spese di istruttoria, interessi, premi di garanzia, ecc.) relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione dei progetti. Tali spese non possono superare il limite del 10% del costo totale del progetto finanziato.
  7. Sto partendo con un progetto e-commerce. Come devo intendere la tecnologia denominata "Sistemi di e-commerce"?
    L'ammissibilità di tali progetti presuppone che dal sito/pagine web, sia possibile il commercio elettronico in tutti i suoi passaggi, dalla scelta del prodotto/servizio, alle eventuali personalizzazioni, alla gestione del carrello, fino alla conclusione dell'ordine e alla realizzazione della transazione economica. Non saranno ammissibili progetti web limitati alla sola presentazione dell'impresa e/o dei suoi prodotti/servizi. In particolare la misura, negli intenti di Impresa 4.0, intende promuovere progetti che siano integrati nei processi dell'impresa, non a sé stanti, connessi ad esempio con il gestionale per il lancio in automatico dell'ordine verso i magazzini o i fornitori, l'aggiornamento delle giacenze, la presentazione al cliente della reale disponibilità, la fatturazione, la spedizione, ecc. intesi proprio come sistemi che migliorano e integrano l'intero processo di vendita dell'impresa.
  8. Per la tecnologia “Programmi di digital marketing” risulta ammissibile il solo acquisto di pubblicità su social network o motori di ricerca che promuovano il nostro nuovo e-commerce, senza necessità di consulenze?
    Con "Programmi di digital marketing" s'intendono non solo software specifici, ma anche le attività prettamente digitali finalizzate allo sviluppo del "branding" aziendale. Al "digital marketing" afferiscono tutte le attività di marketing che utilizzano i canali web per sviluppare la propria rete commerciale, che analizzano i trend di mercato, ne prevedono l'andamento per creare offerte profilate sulla clientela target dell'impresa. L'acquisto di pubblicità sui social network può essere solo l'ultimo passaggio di una complessa attività che partendo dai dati di mercato, dai riscontri e dai dati delle visite del sito web di e-commerce, da precise e definite attività SEO e SEM, dalla creazione di landing page, dall'impostazione di attività di lead generation, infine dalla scelta degli strumenti più opportuni (se attraverso programmi di affiliazione, email, social o search engine) e nella complessa impostazione delle campagne affinché siano ottimizzate, efficaci, oltre che calibrate con continuità in base ai risultati ottenuti. Tutti questi sono elementi qualificanti della tecnologia, che per questo è definita "Programmi di digital marketing" comprendendo più attività. Nel progetto presentato saranno valutati questi aspetti innovativi. Tale tecnologia potrà essere solo propedeutica o complementare ad altra tecnologia di Elenco 1 che sarà centrale per il progetto.
  9. Spese legali per l’adeguamento a norma di legge e sicurezza per l’e-commerce e la vendita online (es. termini e condizioni d’uso) possono essere inserite nel progetto?
    No, il bando esclude espressamente tali spese che non sono ammissibili (art.7, punto 2).
  10. Come informazioni sul progetto ho indicato questa descrizione, è sufficiente? "Acquisto di strumenti per lo smart working e software gestionale".
    No. Il MODULO PROGETTO rappresenta lo strumento attraverso il quale l'impresa presenta alla Camera di commercio il progetto che sta realizzando, che vorrebbe finanziato. Il bando incentiva progetti innovativi ben descritti nelle caratteristiche, non elenchi indifferenziati di spese o semplici titoli di attività. Ogni informazione - soprattutto specifiche tecniche - che potrà fornirci, ci consentiranno di capire le scelte fatte dall'impresa, che vantaggi si ripromette di ottenere dal progetto, quali miglioramenti, come pensa di svilupparlo, quali aree dell'impresa sono interessate, con quali modalità, con quali fornitori e in quali tempi. Ad esempio se sono previste attività di formazione e consulenza complementari al progetto che si sta presentando - non inserite fra le spese per le quali si chiede il contributo - è opportuno descriverle, chiariscono lo sforzo dell'impresa nell'innovarsi per acquisire nuove competenze, obiettivo principale del bando. Una descrizione senza tali contenuti non ci permette di valutare né il progetto innovativo, né come si realizzerà concretamente l'intervento nella sua interezza.
  11. Non mi è chiaro se è possibile acquistare esclusivamente beni strumentali su tecnologie Elenco 1 o se questi debbano essere comunque collegati ad una attività di formazione o consulenza.
    Con l'edizione 2020 del bando è possibile anche l'acquisto di soli beni e servizi strumentali. Occorre comunque sempre tenere presente la finalità principale del bando, rivolto ad aumentare le competenze delle imprese sulle tecnologie di Impresa 4.0 elencate nella misura, aumento di competenze che può avvenire attraverso la formazione, oppure la consulenza, oppure l'acquisto di beni e servizi strumentali, ma anche attraverso la realizzazione di tutte e tre queste voci di attività coordinate, seguendo i principi di Impresa 4.0.
    I beni e servizi strumentali finanziabili dovranno essere di univoca ed esclusiva espressione della tecnologia scelta. Esempio che chiarisce questo aspetto: nel caso della tecnologia "Manifattura additiva e stampa 3D" la stampante 3D troverà ammissibilità. Il computer che eventualmente dovesse gestire la stampante, anche se dedicato, rappresentando tecnologia informatica generica, non troverà ammissibilità.
    In ottica Impresa 4.0 un progetto centrato sull'acquisto di una stampante 3D, è inoltre opportuno che preveda che tale stampante sia integrata nel processo produttivo, collegata con il gestionale dell'impresa, che fornisca dati produttivi (tempi/pezzi/fermi macchina/scarti), gestibile da remoto, autonoma nella soluzione di semplici anomalie.
    Tali caratteristiche, peraltro, sono previste dalle misure di Transizione 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico relative al Credito d'imposta, di cui l'impresa può usufruire nel caso di investimenti in beni materiali (macchinari e/o automazioni) o immateriali (licenze, software). Gli esempi precedenti vogliono essere esplicativi, sarà necessario valutare caso per caso, progetto per progetto.
  12. Ho già realizzato l'assessment SELFI4.0 lo scorso anno, devo aggiornarlo per partecipare al bando ma non riesco ad accedervi. Come posso fare?
    Il Selfi4.0 intende misurare la maturità digitale dell’azienda che muta nel tempo per cui occorre compilarlo con riferimento al momento della presentazione della domanda e trasmesso firmato digitalmente dal legale rappresentante. Se l'impresa ha già compilato in passato il SELFI4.0, dovrà accedervi, per aggiornarlo, utilizzando il LINK/TOKEN ricevuto in fase di registrazione (che, come indicato nella mail, doveva essere conservato). Se non ha conservato i riferimenti per l'accesso può tentare di recuperarli nella casella di posta cercando per mittente pid.cciaa@unioncamere.it oppure per gruppo.PID@infocamere.it. Se non dovesse riuscirci dovremo rigenerare il LINK/TOKEN, ci contatti scrivendo all'indirizzo pid@fg.camcom.it indicando Denominazione Azienda, Partita IVA/codice fiscale, indirizzo email non pec a cui inviare il TOKEN.
  13. Se la consulenza per il mio progetto innovativo sarà realizzata da un Innovation Manager iscritto nell'elenco MISE, non sarà necessario presentare il modulo di autocertificazione "Ulteriori fornitori", corretto?
    Sì. È però opportuno, anche utile per l'istruttoria, che riferimenti e competenze dell'Innovation Manager siano adeguatamente dettagliati ed evidenziati in domanda. Valuteremo se le competenze dell'Innovation Manager vertono sulle stesse tecnologie del progetto presentato. Negli elenchi MISE-Unioncamere degli Innovation Manager, la specializzazione rispetto al progetto che s'intende realizzare, dovrà guidare la scelta del fornitore da parte dell'impresa.
  14. Vorremmo rinnovare la dotazione informatica dell'azienda, server, vari computer, in modo da lavorare con maggiore sicurezza e eventualmente anche da remoto. Sono investimenti ammissibili per il bando?​
    L'intento di questa misura è aumentare conoscenze e competenze delle MPMI sulle tecnologie abilitanti di Impresa 4.0 individuate dal bando, non il rinnovo di attrezzature informatiche generiche. È chiaro che con l'evoluzione tecnologica i nuovi dispositivi sono intrinsecamente più adeguati sugli aspetti della sicurezza e della condivisione, ma non possono avere l'efficacia e la consistenza di progetti specifici. In particolare per la tecnologia "Cyber security e business continuity", dovrà esserci un progetto strutturato che operi sull'analisi del rischio e vulnerabilità dell'azienda, che intervenga sulla sicurezza fisica e logica del suo sistema informatico, ma anche sulla formazione dei dipendenti, sulla loro sensibilizzazione alla sicurezza informatica. Ammissibili quindi test specifici (pen test), sistemi di autenticazione, firewall, intrusion detection system IDS, network NIDS, sistemi strutturati di backup e disaster recovery, RAID, NAS, software espressamente dedicati. Tutte attività e tecnologie specifiche, inserite in un progetto articolato di cybersecurity per l'impresa, non un elenco di apparecchiature informatiche generiche. Per la tecnologia "Sistemi per lo smart-working", l'emergenza sanitaria quest'anno ha aperto il bando anche alla particolare necessità per le aziende di operare da remoto. L'adeguamento deve concretamente partire dall'impresa stessa, al suo interno, con un progetto strutturato che operi su tutti i fronti nel rendere accessibile dall'esterno - in sicurezza - gestionale o database dell'impresa, virtualizzazione dei desktop-VDI, reti virtuali private-VPN, ma anche far crescere i dipendenti  con formazione specifica. Queste attività progettuali sono presupposto centrale, diversamente il solo acquisto di nuove attrezzature informatiche non troverà ammissibilità.
  15. Come mai si fa distinzione di tecnologie fra Elenco 1 e Elenco 2, e non vedo l'acquisto di tecnologie di base per l'impresa, computer, server, stampanti, sito web aziendale?
    Il bando Voucher Digitali Impresa 4.0 della Camera di commercio vuole promuovere progetti di formazione e/o consulenza per aumentare le competenza delle imprese sulle tecnologie abilitanti - le tecnologie dell'Elenco 1 del bando - che creano crescita per le aziende e le aiutano in questo periodo di emergenza sanitaria. Sono possibili acquisti di "beni e servizi strumentali", così come progetti che riguardano in parte complementare o propedeutica le tecnologie dell'Elenco 2 del bando, solo se univoca e specifica espressione delle tecnologie del bando.
  16. E’ possibile la partecipazione al bando dell'impresa fornitrice sia come fornitrice che come partecipante con possibilità di rinunciare in un secondo momento ad una delle due qualifiche (o fornitore o beneficiario) ma solo successivamente all'uscita dei risultati senza che questo infici la validità delle istanze?
    In base all'art. 6 del Bando Pid2020, i fornitori di beni e servizi non possono essere soggetti “potenzialmente”  beneficiari della stessa Misura (Misura A o Misura B) in cui si presentano come fornitori. Il modello di autocertificazione ULTERIORI FORNITORI prevede specifica dichiarazione del fornitore di non essere partecipante (quindi anche potenziale beneficiario) al bando della stessa misura per cui si presenta come fornitore.
  17. Nel prospetto degli aiuti ricevuti, è necessario inserire tutti gli aiuti o solo quelli in Regime De Minimis?
    Nel prospetto degli aiuti occorre indicare, così come indicato all’art 8 del Bando, tutti gli aiuti di Stato e gli  aiuti “de minimis” ottenuti.
  18. Nel caso di fornitori di beni strumentali non è necessario produrre l'autodichiarazione Ulteriori fornitori? e cosa si indica nel modulo di progetto alla voce "TIpo fornitore" in questa ipotesi?
    Per i soli fornitori di beni e servizi strumentali, di cui all’art. 7 comma 1, lett.b), nella Scheda 2 Misura B si precisa che non sono richiesti requisiti specifici. 
    In tal caso, dunque, nel modulo di progetto, l’impresa dovrà indicare nel campo “tipologia di fornitore (così come previsto da Scheda 2 - Misura B - lettera a)”: “fornitore di beni e servizi strumentali”.
  19. Gli Ulteriori fornitori, nell'Autodichiarazione, devono indicare le committenze relative alla stessa tecnologia su cui si presenta il progetto o possono indicare altre tecnologie sempre contenute nell'Elenco 1?
    È opportuno, anche a garanzia dell’impresa beneficiaria, che nel modello di autocertificazione gli ulteriori fornitori dichiarino tre attività per servizi di consulenza/formazione che vertano sulle stesse tecnologie - di cui all’art.2, comma 2 Elenco 1 della parte generale del Bando - del progetto presentato.
  20. In fase di presentazione delle domande di contributo è’ sufficiente presentare il preventivo o occorre anche la fattura?
    In fase di presentazione delle domande è necessario presentare i preventivi.
  21. In caso di spese già fatturate e pagate parzialmente alla data del 12/10/2020 (data di apertura delle domande per il PID 2020), possono essere incluse nella richiesta di finanziamento? Oppure possono essere incluse solo per l’importo restante non ancora pagato?
    No, tutte le spese devono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda del voucher fino al 120 giorno successivo alla data della determinazione di approvazione della graduatoria delle domande ammesse a contributo (Misura A) o alla data di comunicazione all’impresa del provvedimento di concessione (Misura B).
     

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