rettangolo_trasparente.png

Le novità del bando NIDI

54 milioni di euro per l'avvio di una nuova impresa. La misura è estesa per la prima volta alle imprese confiscate alla mafia.

Importante novità del nuovo bando NIDI, una misura che per la programmazione 2014/2020 ha una dotazione finanziaria di 54 milioni di euro. NIDI è lo strumento finanziario della Regione Puglia che fornisce sostegno alle fasce deboli per l'avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile con il fine di agevolare l'autoimpiego. http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/nidi

La grande e significativa novità del nuovo bando sta nel contenere alcune misure straordinarie di contrasto alle mafie. Si è estesa cioè la possibilità di usufruire della misura finanziaria anche alle imprese confiscate alla mafia e affidate ai dipendenti e alle cooperative assegnatarie di immobili confiscati. Tale estensione è il frutto di un lungo lavoro avviato dalla Regione in collaborazione con l'Associazione Libera.

Peculiarità del nuovo bando è che rispetto alla regola generale che prevede si debba trattare di imprese nuove, sulla integrazione è previsto che possano presentare domanda anche aziende esistenti da più di sei mesi.

Gli interessati ad accedere alle agevolazioni recuperando beni confiscati avranno a loro disposizione una procedura ad hoc, differente da quella generale perché studiata espressamente per le specifiche esigenze espresse da queste candidature. La nuova procedura sarà attivata da Puglia Sviluppo dopo l'accesso online attraverso il portale sistema.puglia.it

Numerose le integrazioni nel nuovo bando Nidi, per le imprese che vogliono far rivivere i luoghi confiscati alle mafie. Per esempio per questo genere di investimento che in via ordinaria è di 150mila euro, nei casi di beni confiscati, il tetto massimo di investimento per le cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscate o aziende o società che gestiscono aziende confiscate viene alzato alla soglia di 250mila.

Per le sole società che intendono gestire aziende confiscate, è possibile presentare domanda preliminare di accesso alle agevolazioni anche nei settori del commercio al dettaglio e all’ingrosso e della ristorazione senza cucina.

Ultima particolarità: possono essere agevolati anche l'acquisizione di beni usati, mentre per le altre forme societarie solo nuovi.

Inoltre, è stata estesa l’applicazione della misura anche alle imprese, costituite in forma di società, che abbiano avuto accesso alle agevolazioni della misura “PIN – Pugliesi Innovativi”, per consentire a queste di proseguire il proprio percorso imprenditoriale consolidando l’attività già avviata grazie a tale misura.

rettangolo_trasparente.png

rettangolo_trasparente.png

Contatti

Erasmo Di Giorgio
Cesan
erasmo.digiorgio@fg.camcom.it
0881 797 318
stanza 6 | Secondo Piano

rettangolo_trasparente.png

Valuta questo contenuto:

rettangolo_trasparente.png

Ultima modifica:

Mercoledì, 17 Gennaio, 2018 - 11:21

rettangolo_trasparente.png