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CCIAA PRESIDIO DI LEGALITÀ, QUERELEREMO CHI HA DIFFAMATO

Con riferimento alle polemiche recentemente apparse sugli organi di stampa in merito alla selezione del nuovo Segretario Generale dell'Ente, la CCIAA di Foggia – in ossequio alla politica di trasparenza e di legalità che ha sempre  caratterizzato l’operato di questa Giunta, puntualizza che: 

  • quella in corso è una “procedura speciale” a cui sono ammessi solo i soggetti iscritti nell’elenco istituito dall’art. 20 della legge, n. 580/1993, e successive modifiche, di cui al DM 230/2012; 
  • la nomina del Segretario Generale viene effettuata dal Ministro dello Sviluppo Economico al termine di una procedura di selezione di cui è titolare esclusiva la Giunta, come - d’altronde – inequivocabilmente chiarito dalla Circolare Ministeriale 3566 del 2003, che ne disciplina i criteri generali;
  • la Giunta – in sede di selezione – può valutare di avvalersi di una Commissione di cui possono far parte anche elementi esterni, accanto ai componenti della medesima. In tali casi, la circolare auspica l’inserimento di un rappresentante di Unioncamere, al fine di agevolare un coordinamento nazionale delle procedure. 

A questi criteri ed a queste prescrizioni la Giunta si è rigorosamente attenuta, deliberando all’unanimità di nominare una  Commissione composta dal Presidente della Camera e da altri due componenti di Giunta, affiancati da un rappresentante di Unioncamere e da un professore universitario, quale esperto.

Tanto nel rispetto non solo della vigente normativa ma altresì di consolidata prassi seguita da altre importanti Camere di Commercio (vedi i recenti casi di Bergamo, Milano, Treviso).

In ogni caso, allo scopo di porre fine a sterili e perniciose polemiche, la CCIAA di Foggia comunque ha statuito di interpellare - prima di proseguire nella procedura - l'Anac affinché valuti l’eventuale sussistenza di profili di inconferibilità in capo a uno dei candidati ammessi al colloquio (come paventato da taluni) e su eventuali incompatibilità di componenti la commissione di selezione. 

“Una scelta evitabile, ma che abbiamo volentieri assunto per superare qualsivoglia dubbio e smorzare ogni possibile polemica e per tutelare la credibilità dell'Istituzione nella consapevolezza che in alcuni casi è necessario non solo essere rispettosi delle norme, ma anche essere al di sopra di ogni sospetto agli occhi dell'opinione pubblica – afferma Porreca – assicurando che la Camera di Commercio di Foggia si rimetterà pedissequamente al parere dell'Anac."

Non si può però non constatare con amarezza che si è assistito, negli ultimi giorni, ad un attacco senza precedenti, che rischia di delegittimare l’Ente in una fase delicata, coincidente con l'avvio delle procedure di rinnovo degli organi di governo.

Tanto che il presidente della Confesercenti non si è fatto scrupolo di diffondere a mezzo stampa affermazioni palesemente e pesantemente diffamatorie, con l’accusa all’attuale Consiglio di essere stato “costituito con procedure viziate da abusi” in occasione del rinnovo degli organi del 2013. 

Una asserzione tanto diffamatoria quanto priva di fondamento, poiché non solo i fatti sono stati sostituiti con le opinioni ma, come dovrebbe esser noto, sulla piena legittimità delle procedure si è pronunciata – e più volte - la giustizia amministrativa, rigettando sempre e puntualmente i ricorsi di Confesercenti tanto in sede cautelare che di merito.

Di tali affermazioni, gli autori saranno chiamati a rispondere nelle competenti sedi.

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Data documento:

Martedì, 12 Giugno, 2018 - 10:30

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Ultima modifica:

Martedì, 12 Giugno, 2018 - 10:34

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