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Commercialisti, istituzioni e imprese per lo sviluppo del Mezzogiorno. Convegno in Camera di Commercio a Foggia con i vertici di Svimez e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco

Sud in recessione nel 2019 (-0,2% del PIL) a fronte del + 0,3% del nord; gap occupazionale tra Sud e Centro-Nord nell’ultimo decennio aumentato dal 19,6% al 21,6%; dal Duemila hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati: sono questi alcuni dei dati allarmanti evidenziati ancora una volta da Svimez nel suo rapporto annuale su economia e società nel Mezzogiorno d'Italia la scorsa settimana. Dati che evidenziano quanto sia sempre più aperta la Questione Meridionale in Italia e quanto dallo sviluppo del Sud dipenda gran parte del futuro del Paese.

Per questo il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e la Camera di Commercio di Foggia, in collaborazione con Svimez, hanno organizzato per la mattina di venerdì 15 novembre presso l'Auditorium della Cittadella dell'Economia un articolato convegno dal titolo: Investimenti per lo Sviluppo del Mezzogiorno – Commercialisti, Istituzioni e Imprese a confronto.

Un approfondimento a più voci a cui prenderanno parte rappresentanti istituzionali, professionisti, docenti universitari e mondo imprenditoriale per provare ad individuare in modo congiunto una strategia in grado di dare nuovo impulso al Sud in generale ed alla provincia di Foggia in particolare.

Ci saranno due distinti momenti di dibattito, per affrontare in modo organico la difficile situazione contingente e dare risalto a punti di forza e di debolezza del nostro territorio per un rilancio economico e sociale che parta da nuovi investimenti. Il primo panel, che sarà dedicato a misure modelli e azioni per uno sviluppo possibile del Mezzogiorno, vedrà la partecipazione, tra gli altri: di Achille Coppola, segretario nazionale del Consiglio dell'Ordine Commercialisti; dell'assessore al Bilancio della Regione Puglia, Raffaele Piemontese; del prof. Giuseppe Catalano, coordinatore della Struttura Tecnica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Adriano Giannola, presidente di Svimez.

Agricoltura, turismo e cultura: il cluster made in Italy come fattore di rilancio è, invece, il titolo del secondo momento di dibattito a cui interverranno fra gli altri: il prof. Michele Pisante del Consiglio di Presidenza del cluster nazionale Agrifood; Giorgio Mercuri, presidente nazionale Alleanza Cooperative settore Agroalimentare; Luca Bianchi, direttore generale di Svimez.

Le conclusioni della giornata di lavoro saranno tenute dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Programmazione Economica e Investimenti), il sen. Mario Turco.

Senza investimenti ingenti e rilevanti, sia pubblici che privati, sarà difficile per il Sud e per la Capitanata risalire la china di una situazione che rischia di diventare irrecuperabile per il territorio. Per questo con il Consiglio Nazionale dei dottori Commercialisti – ha evidenziato Fabio Porreca, presidente della CCIAA di Foggia – abbiamo fortemente voluto questo momento di confronto, all'indomani della presentazione del rapporto Svimez 2019. La presenza del Sottosegretario Turco, con delega alla Programmazione Economica e Investimenti sarà un momento importante di rilancio a livello nazionale delle istanze e delle proposte del sistema d'impresa della provincia di Foggia”.

Per Giuseppe Laurino, Consigliere Nazionale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili: “questo convegno, parte dal progetto “Attività d’impresa del Consiglio Nazionale e intende rafforzare i contenuti specifici della professione, nella considerazione che le competenze professionali debbono adattarsi alla realtà delle istituzioni ed imprese in continua evoluzione. Comprendere le profonde trasformazioni in atto nei diversi comparti produttivi, rappresenta un momento essenziale per adeguare l’offerta del professionista alle mutate esigenze del mercato. Occorrono delle azioni che puntano a dimostrare come, solo con strategie condivise, una fiscalità di vantaggio, più semplice e sostenibile, nuovi modelli di business, si può pensare ad un rilancio degli investimenti nel Mezzogiorno d’Italia. Il cluster Made in Italy, con agroalimentare, turismo e cultura, unitamente al cluster economia del mare, possono rappresentare un percorso possibile di crescita economica. Di questo percorso, i commercialisti si candidano ad essere attori protagonisti ed utili al Paese”.

 

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Martedì, 12 Novembre, 2019 - 12:00

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