rettangolo_trasparente.png

Le misure del Decreto CuraItalia e del Decreto Liquidità

Le misure del Decreto CuraItalia e del Decreto Liquidità

 

DECRETO #CuraItalia - DECRETO #Liquidità

Il Consiglio dei MInistri ha approvato:

Di seguito le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate: leggi QUI la circolare n. 9/E del 13 aprile 2020


SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI E DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI

Sospensione fino al 30 maggio dei versamenti fiscali e contributivi da parte delle imprese con ricavi non superiori a 50.000.000 di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, che hanno subito una diminuzione dei ricavi di almeno il 33 percento nel mese di Marzo 2020 rispetto allo stesso mese nel precedente periodo d’imposta e nel mese di Aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta.

I versamenti sospesi senza applicazione di sanzioni ed interessi andranno effettuati in un’unica soluzione entro 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.
Maggiori informazioni QUI (MEF)QUI (inps), QUI (inail) e QUI (AdE)
PRIMI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE


CREDITI D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI

Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1, utilizzabile in compensazione.
Ne possono usufruire le attività sospese ai sensi del DPCM 11 marzo 2020.
 


CREDITI D’IMPOSTA PER SANIFICAZIONE AMBIENTI DI LAVORO E ACQUISTO DPI

Il decreto liquidità, integrando quanto previsto dal CuraItalia, prevede un “bonus 50% sanificazione e mascherine” per le imprese che effettuano la sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro. Rientrano nel bonus anche l'acquisto di dispositivi di protezione individuale come mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari; allo stesso tempo rientra nel bonus l'acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza per proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza Interpersonale, quali ad esempio barriere e pannelli protettivi. Sono compresi anche i detergenti mani e i disinfettanti. Il credito d'imposta è attribuito a ciascun beneficiario, fino all'importo massimo di € 20.000, nella misura del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020. È previsto un limite massimo di dotazione di 50 milioni di euro. Per l’attuazione di questa norma occorre aspettare, però, un decreto interministeriale dello Sviluppo economico e dell’Economia.


RIMBORSO DELLE SPESE SOSTENUTE PER L’ACQUISTO DI DPI: ImpresaSIcura.

Il Bando Impresa SIcura, attivato da Invitalia punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, operanti in Italia. Il bando consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Impresa Sicura rimborsa l’acquisto di: mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3; guanti in lattice, in vinile e in nitrile; dispositivi per protezione oculare; indumenti di protezione quali tute e/o camici; calzari e/o sovrascarpe; cuffie e/o copricapi; dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici. L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa. Il bando prevede 3 fasi:

  1. Le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 attraverso uno sportello informatico dedicato, raggiungibile dal sito di Invitalia.
  2. Sempre sul sito dell’agenzia, seguirà la pubblicazione dell’elenco, in ordine cronologico di arrivo, delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso.
  3. La domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 sempre attraverso procedura informatica.

I rimborsi verranno effettuati entro il mese di giugno. Impresa SIcura si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore economico in cui operano che, alla data di presentazione della domanda di rimborso, siano:

  1. regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese;
  2. con sede principale o secondaria sul territorio nazionale;
  3. nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.

Le procedure informatiche per la FASE 1 e per la FASE 3 saranno rese disponibili nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura” nella sezione Emergenza COVID-19 del sito web dell’Agenzia. Le istruzioni operative per la presentazione della prenotazione (FASE 1) sono pubblicate nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura" nella sezione Emergenza COVID-19 del sito web dell’Agenzia, almeno cinque giorni prima della data di apertura dello sportello informatico. Scarica QUI il bando

Per informazioni: clicca QUI
Per richiedere maggiori dettagli sul Bando:

  • Scheda contatto (previa registrazione sul sito di Invitalia)
  • Numero azzurro 848.886886 disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00.

Per maggiori informazioni sulla procedura informatica:


NUOVO TRATTAMENTO CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA

I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020.
Le domande di Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) e di assegno ordinario, possono essere presentate sul portale INPS, accedendo alla sezione “Aziende, consulenti e professionisti” presente tra i “Servizi online” e cliccando su “CIG e Fondi di solidarietà”.
Le aziende non devono fornire prove in ordine alla transitorietà dell’evento e alla ripresa dell’attività lavorativa. L’azienda, di conseguenza, non dovrà redigere e presentare in allegato alla domanda la relazione tecnica, ma solo l’elenco dei lavoratori beneficiari.
Le aziende possono chiedere l’integrazione salariale per “Emergenza Covid-19 nazionale” anche se hanno già presentato una domanda o hanno in corso un’autorizzazione con un’altra causale.
Il periodo concesso con causale “Emergenza Covid-19 nazionale”, infatti, prevarrà sulla precedente autorizzazione o sulla precedente domanda non ancora definita. Queste ultime saranno annullate d’ufficio per i periodi corrispondenti.
Al momento dell’inserimento della scheda causale, per quanto concerne la domanda di assegno ordinario, sarà possibile scegliere l’apposita causale denominata “COVID-19 nazionale”. Questa scelta comporterà il fatto di non dover allegare alcunché alla domanda, eccetto l’elenco dei lavoratori beneficiari, mentre per quanto riguarda il trattamento di integrazione salariale ordinario, nella relativa domanda dovrà essere selezionata la causale “COVID-19 nazionale” ed allegato l’elenco dei lavoratori beneficiari.
Non è richiesto che i lavoratori siano in possesso del requisito di anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro, ma è sufficiente che siano alle dipendenze dell’azienda alla data del 23 febbraio 2020. Le aziende che non possono accedere alle integrazioni salariali ordinarie, possono richiedere, in luogo della Cigo, la cassa integrazione in deroga.
Sarà possibile autorizzare il pagamento diretto al lavoratore, senza che il datore di lavoro debba comprovare le difficoltà finanziarie dell’impresa.
L’INPS specifica i dettagli con il Messaggio n. 1321 del 23 marzo 2020, che recepisce le misure speciali a sostegno dei datori di lavoro e dei lavoratori che svolgono attività lavorativa su tutto il territorio nazionale.
Per informazioni di dettaglio: Clicca QUI e QUI
Di seguito l’iter schematizzato dall’INPS per la Cassa integrazione ordinaria e il FIS (Fondo Integrazione Salariale) per emergenza COVID-19: scarica in formato pdf
 


NUOVA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

La Regione può concedere, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, la cassa integrazione in deroga per una durata massima di 9 settimane, per le aziende del settore privato che non rientrano nella CIG ordinaria, anche se con un solo dipendente.

Il ricorso alla Cig in deroga può avvenire esclusivamente previo accordo con le organizzazioni sindacali; per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti non è richiesto il preventivo accordo sindacale ma si fa riferimento all’accordo regionale.
La Regione Puglia in data 23/03/2020 ha sottoscritto l’accordo quadro con le parti sociali.
L'accordo prevede che i beneficiari del trattamento di CIG in deroga siano i lavoratori, anche a tempo determinato, in forza alla data del 23 febbraio 2020, con le qualifiche di operai, impiegati e quadri.
Rientrano tra i beneficiari anche i soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato; i lavoratori somministrati, se non già coperti dal Fondo di Solidarietà Bilaterale, solo se prestano l’opera presso un datore di lavoro beneficiario di ammortizzatori anche ordinari per i propri dipendenti; gli apprendisti; i lavoratori con contratto di lavoro intermittente nella media giornate degli ultimi 12 mesi in forza al 23 febbraio 2020; i pescatori, anche delle acque interne, a qualsiasi titolo imbarcati.
Le istanze dei datori di lavoro devono essere inoltrate attraverso il sistema informativo SINTESI e dovranno contenere l'accordo stipulato in sede sindacale e la dichiarazione sostitutiva generata proprio dal sistema SINTESI.
La domanda, una volta compilata utilizzando lo specifico modulo “CIG IN DEROGA”, dovrà essere stampata attraverso le apposite funzionalità e firmata, eventualmente anche con firma digitale, dal legale rappresentante del soggetto datore di lavoro.
La domanda debitamente sottoscritta dal legale rappresentante, eventualmente anche con firma digitale, e in regola con la vigente normativa in materia di bollo, dovrà essere presentata dal datore di lavoro esclusivamente a mezzo pec all’indirizzo cig.regionepuglia@pec.rupar.puglia.it entro il 23 agosto 2020.
Le imprese artigiane possono accedere agli ammortizzatori per il tramite del FSBA così come previsto dalla normativa vigente. Scarica QUI la procedura di gestione FSBA
Le risorse per la CIG in deroga saranno ripartite tra le regioni e province autonome con uno o più decreti del Ministro del Lavoro, di concerto con il MEF. La Regione Puglia ha stanziato i primi 106 milioni di euro.
Per maggiori dettagli sulla Cassa Integrazione in Deroga: clicca QUI  e QUI.
In riferimento all'art. 41 del Decreto Liquidità è stato modificato l'art. 22 del D.L. #CURAITALIA con il quale viene estesa la CIG in Deroga anche ai lavoratori assunti tra il 24 febbraio ed il 17 marzo 2020.
Grazie a un Protocollo firmato da Regione, Istituti di credito e parti sociali, i lavoratori possono fare richiesta di anticipo della Cassa integrazione: le banche concedono il finanziamento nella forma tecnica di apertura di credito su un conto corrente per un massimo di 700 euro al mese (minimo 100), a costo zero e tasso zero. Per effettuare la richiesta, è necessario chiedere alla filiale della propria banca il modello ABI, compilarlo e inviarlo via mail. L’erogazione avviene in pochi giorni. Scopri QUI tutte le banche che hanno aderito.
Di seguito il Protocollo d’intesa su anticipo cassa integrazione, sottoscritto tra Regione Puglia, ANCI, parti sociali e Istituti bancari.
Al fine di fornire informazioni tempestive in merito al funzionamento della misura, alle modalità di presentazione della domanda, ai soggetti ammessi, alle caratteristiche e alla durata del trattamento, in collaborazione con i volontari del Servizio Civile, è operativo il seguente numero telefonico 080/5403375 che sarà disponibile dal lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00.


FONDI ALLE IMPRESE PER LA PRODUZIONE DI DISPOSITIVI MEDICI

Previsti contributi a fondo perduto e in conto gestione, nonché finanziamenti agevolati, alle imprese produttrici di tali dispositivi medici e di protezione individuale. I finanziamenti, attuati tramite Invitalia, possono essere erogati anche alle aziende che rendono disponibili i dispositivi.
Per la gestione dell’emergenza COVID-19, e fino al termine dello stato di emergenza, è consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme previa autocertificazione da inviare all’Istituto Superiore di Sanità.
#CuraItalia Incentivi è la misura che sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.
La misura è gestita da Invitalia e ha dotazione finanziaria a favore delle imprese di 50 milioni di euro.
Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria senza vincoli di dimensione. Sono escluse le ditte individuali e le partite IVA.
È possibile ampliare e/o riconvertire l’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.
Il progetto di investimento può variare da 200mila euro a 2 milioni di euro.
È previsto un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni più 1 di preammortamento. Gli incentivi saranno erogati sia sull’investimento che per il capitale circolante.
Sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma dopo la pubblicazione del DL CURA ITALIA (17 marzo 2020).
Sono previste delle premialità, in relazione ai tempi di completamento dell’investimento; infatti il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:

  • 100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni

  • 50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni

  • 25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni

Previsto un anticipo del 60% della spesa senza garanzie al momento dell’accettazione del provvedimento di ammissione alle agevolazioni. Il saldo è correlato alla conclusione degli investimenti.
Invitalia si impegna a rispondere tramite un iter di valutazione semplificato in 5 giorni.
La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020.
Per accedere alla piattaforma è necessario registrarsi nell'area riservata di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario.
Una volta registrati bisognerà accedere ai servizi online, compilare direttamente la domanda e caricare la documentazione da allegare firmando i relativi documenti digitalmente, ove necessario. Per richiedere le agevolazioni è necessario disporre di una firma digitale oltre che di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). A seguito dell’invio telematico della domanda con i relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico. Invitalia valuterà le domande in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.
Clicca QUI per maggiori informazioni
Inoltre è possibile richiedere il supporto del Mediocredito Centrale;  infatti sono attivi i finanziamenti complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia, che integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione. 
Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.
Anche in questo caso possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA). 
Sono ammissibili le spese per: 

  • opere murarie strettamente necessarie all'installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo;

  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo;

  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti. 

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Clicca QUI per maggiori informazioni
Inolte, UNI, l'Ente Italiano di Normazione che pubblica i documenti normativi in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario, mette a disposizione, liberamente scaricabili, le norme tecniche che definiscono i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova dei prodotti indispensabili per la prevenzione del contagio da COVID-19 (maschere filtranti, guanti e occhiali protettivi, indumenti e teli chirurgici). In questo modo le imprese hanno pieno e immediato accesso ai riferimenti certi, riconosciuti e super partes. Le norme possono essere gratuitamente scaricate dopo autenticazione/registrazione. Clicca QUI per scaricare le norme
È anche possibile prendere visione e scaricare direttamente dal sito dell’IStituto Superiore di Sanità le procedure che le imprese devono seguire per la produzione e la commercializzazione di mascherine, nonché la normativa di riferimento e la modulistica da utilizzare.
 


“INNOVA PER L’ITALIA”: TECNOLOGIA E INNOVAZIONE PER LA LOTTA AL CORONAVIRUS

Innova per l'Italia è un'iniziativa congiunta del Ministero per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Università e Ricerca, insieme a Invitalia e a sostegno della struttura del Commissario Straordinario per l'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri.
Il progetto prevede un invito ad aziende, università, enti e centri di ricerca pubblici e privati, associazioni, cooperative, consorzi, fondazioni e istituti che, attraverso le proprie tecnologie, possono fornire un contributo nell'ambito dei dispositivi per la prevenzione, la diagnostica e il monitoraggio per il contenimento e il contrasto del diffondersi del Coronavirus (SARS-CoV-2) sull'intero territorio nazionale.
Innova per l'Italia invita all'azione con tre distinte Call for action, nell'ambito di:

  1. Dispositivi di protezione individuale e produzione dei sistemi complessi dei respiratori per il trattamento delle sindromi respiratorie.
  2. Kit o tecnologie innovative che facilitino la diagnosi del Covid-19 in termini di tamponi e elementi accessori e strumenti per la diagnosi facilitata e veloce.
  3. Tecnologie e strumenti che consentano o facilitino il monitoraggio, la prevenzione, il trattamento e il controllo del Covid-19.

È possibile aderire all'iniziativa tramite questo modulo di adesione.
Le proposte verranno valutate dalla struttura del Commissario Straordinario, che deciderà se attivarsi per i passi successivi mettendosi in contatto con i proponenti, in considerazione della tipologia di proposta e urgenza emergenziale, in particolare quelle relative ai dispositivi di protezione individuale e respiratori che rivestono assoluta priorità. Tale processo si muoverà in conformità con le evidenze scientifiche e con le necessità di certificazione nel rispetto degli standard necessari e delle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Per alcune tipologie di proposte, le aziende che verranno contattate potrebbero necessitare di certificare le proprie attività e produzioni, tramite opportuna rete di soggetti (ad esempio Università, Enti di Ricerca).
Clicca QUI per informazioni e modalità di partecipazione.

 
 


MISURE DI SOSTEGNO ALLE PMI (Decreto #CURAITALIA art.56)

La misura consiste in una moratoria straordinaria in favore delle microimprese e le piccole e medie imprese aventi sede in Italia, volta ad aiutare a superare la fase più critica della caduta produttiva connessa con l’epidemia Covid-19.
In particolare possono beneficiare della moratoria, facendone richiesta alla banca o altro intermediario finanziario creditore, le microimprese e le piccole e medie imprese italiane che alla data di entrata in vigore del decreto (17.3.2020) avevano ottenuto prestiti o linee di credito da banche o altri intermediari finanziari.
Per questi prestiti/linee di credito la misura dispone che:
- le linee di credito accordate sino a revoca e i finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti non possano essere revocati fino alla data del 30 settembre 2020;
- la restituzione dei prestiti non rateali con scadenza anteriore al 30 settembre 2020 sia rinviata fino alla stessa data alle stesse condizioni;
- il pagamento delle rate di prestiti con scadenza anteriore al 30 settembre 2020 sia riscadenzato sulla base degli accordi tra le parti o, in ogni caso, sospeso almeno fino al 30 settembre 2020;
- per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale. 
Le imprese devono autocertificare una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia.
Possono beneficiarne le Imprese che alla data del 17 marzo 2020 non siano segnalate dall’intermediario in una delle situazioni che qualificano il credito come “deteriorato”.
Le operazioni sono ammesse, senza valutazione, alla garanzia di un’apposita sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese.
Per avvalersi di tale garanzia, il soggetto finanziatore inoltra una richiesta telematica con indicazione dell’importo massimo garantito.
 


FONDO DI GARANZIA CENTRALE PMI (Decreto #CURAITALIA art. 49 - Decreto #Liquidità art.13)

Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese affianca le imprese con massimo 499 dipendenti e con sede in Italia che si trovano in difficoltà ad accedere al credito bancario.
Fino al 31 dicembre 2020 è concessa una garanzia a titolo gratuito, con un importo massimo garantito per singola impresa sino a 5 milioni di euro. Una volta raggiunti i 5 milioni le PMI, come da definizione comunitaria potranno utilizzare anche un plafond di garanzie SACE (art. 1 Decreto Liquidità).
La garanzia è concessa su finanziamenti fino a 6 anni e di importo massimo per ogni singola richiesta che dovrà essere inferiore al:

  • doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile. Per le imprese costituite dal 1º gennaio 2019, l'importo massimo non può superare i costi salariali previsti per i primi due anni di attività;
  • 25% del fatturato del 2019;
  • fabbisogno, da attestare con autocertificazione, per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499;

La percentuale di copertura per la garanzia diretta all'impresa è aumentata all'80%, che sale al 90% una volta ottenuta l'autorizzazione della Commissione Europea.
La percentuale di copertura per la riassicurazione è aumentata al 90% dell'importo garantito da Confidi, che sale al 100% con l'autorizzazione della Commissione Europea e a condizione che le garanzie rilasciate dal Confidi non superino il 90% e a condizione che le garanzie da questi rilasciate non prevedano il pagamento di un premio che tiene conto della remunerazione per il rischio di credito assunto dal Fondo.
La garanzia può essere richiesta anche su operazioni già perfezionate ed erogate dopo il 31 gennaio e non oltre 3 mesi dalla presentazione della richiesta e, comunque, a patto che il finanziatore riduca il tasso di interesse applicato all'impresa e comunichi tale riduzione al Fondo.
La garanzia è concessa anche in favore di imprese che presentano dopo il 31 gennaio 2020 esposizioni nei confronti del finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate o che dopo il 31 dicembre 2019, sono state ammesse a procedure concorsuali, purché, alla data di entrata in vigore del Decreto Liquidità, le loro esposizioni non siano più in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate, non presentino importi in arretrato successivi all'applicazione delle misure di concessione e la banca, sulla base dell'analisi della situazione finanziaria del debitore, sia convinta che verosimilmente vi sarà il rimborso integrale dell'esposizione alla scadenza.
Inoltre possono beneficiare della garanzia diretta all'80% e del 90% della garanzia Confidi anche operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l'erogazione di credito aggiuntivo di almeno il 10% dell'importo del debito residuo.

Per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a 500.000 euro, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti.
Le garanzie su portafogli di minibond sono concesse a valere sulla dotazione disponibile del Fondo, assicurando la sussistenza, tempo per tempo, di un ammontare di risorse libere del Fondo, destinate al rilascio di garanzie su singole operazioni finanziarie, pari ad almeno l’85 percento della dotazione disponibile del Fondo.

Miniprestiti:
Per le PMI di minori dimensioni e persone fisiche esercenti attività di impresa che autocertificano di essere danneggiati dall'emergenza di COVID-19 e che richiedono nuovi finanziamenti con:

  • importi fino al 25% dei ricavi 2019 e tetto massimo di 25.000 euro;
  • preammortamento di 24 mesi e durata massimo di 6 anni;

il Fondo garantirà il 100% del finanziamento, gratuitamente e automaticamente, permettendo al finanziatore di erogare la somma senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Fondo. La banca applicherà all’operazione finanziaria un tasso di interesse massimo, in funzione del Rendistato.
Per rendere operativo questo innalzamento è necessaria l'autorizzazione della Commissione Europea.
Per le PMI con ricavi fino a 3.200.000 euro che autocertificano di essere danneggiate dall'emergenza di COVID-19 e che richiedono nuovi finanziamenti con:

  • importi fino al 25% dei ricavi 2019;

la garanzia può arrivare dal 90% al 100% del finanziamento, combinandola a quella rilasciabile da un Confidi.
Per i prestiti fino a 25mila euro nessuna valutazione del Fondo. Per gli altri valutazione generale del Fondo ma non su ultimi sei mesi.
Comunque, anche nel caso dei prestiti fino a 25mila euro, che non prevedono valutazione da parte del Fondo di garanzia, resta comunque la valutazione bancaria sulla facoltà di erogare o meno il finanziamento.
La valutazione per l’accesso al Fondo è effettuata esclusivamente sul modulo economico finanziario, con esclusione del modulo “andamentale” consentendo così di ammettere al Fondo anche imprese che registrano tensioni col sistema finanziario in ragione della crisi connessa all’epidemia.
 
Le garanzie sono rivolte a imprese di micro, piccole o medie dimensioni (PMI) iscritte al Registro delle Imprese; sono escluse le attività finanziarie.
L'impresa deve essere in grado di rimborsare il finanziamento garantito; deve perciò essere considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base dei dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up sono invece valutate sulla base di piani previsionali.
Modello di valutazione
L'impresa non deve inoltrare la domanda direttamente al Fondo, ma deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda.

In alternativa, ci si può rivolgere a un Confidi che garantisce l'operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo.
Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande mentre occorre rivolgersi ad un confidi accreditato.
Banche e confidi convenzionati
Circolare N. 8/2020 del Mediocredito Centrale
Le disposizioni si applicano anche alle garanzie in favore delle imprese agricole e della pesca. A tale fine sono assegnati all’ISMEA 80 milioni di euro per l’anno 2020.
Innalzata inoltre la soglia del Microcredito per la piccola media impresa, stabilita nella misura di 40 mila euro. Clicca QUI per maggiori informazioni e QUI (ismea)
Sul sito di https://www.fondidigaranzia.it è stato pubblicato il Modulo per la richiesta di garanzia su finanziamenti di importo fino a 25.000 euro ai sensi della lettera m), comma 1 dell’art. 13 del DL Liquidità


SUPPORTO ALLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE (Decreto #CURAITALIA art. 57)

Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito, in favore delle imprese che soffrono una riduzione del fatturato a causa dell’emergenza da COVID-19.
La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’ottanta per cento dell’esposizione assunta.
La disposizione consente:

  • alle banche di erogare più agevolmente finanziamenti alle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza;
  • a CDP di supportare le banche che erogano i predetti finanziamenti tramite specifici strumenti quali plafond di provvista e/o garanzie di portafoglio, anche di prima perdita, rispetto alle esposizioni assunte dalle banche stesse;
  • allo Stato, di concedere “controgaranzie” fino ad un massimo dell’80% delle esposizioni assunte da CDP e a condizioni di mercato.

L’attuazione, in riferimento ai finanziamenti garantibili, potrà essere modulata in base alle esigenze delle imprese colpite dall’emergenza e del sistema bancario.
Attraverso la Piattaforma Imprese, CDP favorisce l’accesso a nuovi finanziamenti a sostegno di investimenti e delle esigenze di capitale circolante, mettendo a disposizione una provvista di 3 miliardi di euro, a tassi calmierati, riservata alle banche partner.
Lo strumento è già operativo e prevede, per tutte le banche convenzionate, una contrattualistica uniforme ed una modalità di pricing standardizzata.
CDP si impegna all’erogazione del finanziamento entro pochi giorni dalla richiesta.
Piattaforma Imprese raggruppa in uno strumento organico tre distinti “Plafond” dedicati all'accesso al credito dei diversi comparti imprenditoriali, con l’obiettivo di favorire un maggior afflusso di risorse a medio-lungo termine. Le risorse di CDP sono veicolate attraverso il canale bancario.
I Plafond all’interno di Piattaforma Imprese sono:
1. Plafond PMI
Il Plafond PMI è destinato al finanziamento di investimenti, da realizzare o in corso di realizzazione, e ad esigenze di incremento del capitale circolante delle PMI.
Possono avvalersi del Plafond le imprese operanti in Italia con un organico inferiore alle 250 unità, a prescindere dal fatturato e dall’attivo di bilancio.
Non è previsto alcun limite di importo ai finanziamenti alle PMI, fatta eccezione per quelli dedicati a operazioni di internazionalizzazione, che non possono superare unitariamente l’importo di 15 milioni di euro.
2. Plafond MID
Il Plafond MID è destinato al finanziamento di investimenti, da realizzare o in corso di realizzazione, nonché ad operazioni volte all’aumento di capitale circolante delle “Mid Cap”, imprese con un numero dipendenti compreso tra 250 e 3000 unità.
Non è previsto alcun limite di finanziamento alle MID, ad eccezione dei finanziamenti assistiti da garanzia pubblica, che non possono eccedere unitariamente l'importo di 25 milioni di Euro.
3. Plafond Reti e Filiere
Il Plafond Reti e Filiere è destinato al finanziamento di investimenti, anche in corso di realizzazione, e ad operazioni volte all’aumento di capitale circolante delle PMI o delle Imprese MID.
Tramite il plafond possono essere concessi finanziamenti:

  • alle “Imprese di Rete”, PMI o Imprese MID operanti in Italia che partecipano ad una “Rete di Imprese”;
  • alle “Imprese in Filiera”, PMI o Imprese MID operanti in Italia che partecipano ad una “Filiera”;
  • alle “Reti”, Reti di Imprese dotate di personalità giuridica con i requisiti di PMI o Impresa MID indicati nelle definizioni di “PMI” e “Impresa MID”.

I finanziamenti non possono superare unitariamente l’importo di 12,5 milioni di Euro.
Le tre tipologie di finanziamento possono essere richieste presso una delle Banche aderenti alla convenzione ABI-CDP.
Sono escluse le operazioni di ristrutturazione di debiti pregressi.
Le banche aderenti
Le misure adottate da CDP


MISURE TEMPORANEE PER IL SOSTEGNO ALLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE (Decreto LIQUIDITÀ art. 1)

Con 200 miliardi di euro di garanzie di Stato stanziati dal “Decreto "Liquidità", SACE supporta le imprese rilasciando garanzie a condizioni agevolate, controgarantite dallo Stato, sui finanziamenti erogati dagli istituti di credito per reperire liquidità e finanziamenti necessari per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
Le garanzie di Stato sui finanziamenti concessi dalle banche potranno essere richieste fino al 31 dicembre 2020 e saranno disponibili per qualsiasi tipologia di impresa indipendentemente dalla dimensione, dal settore di attività e dalla forma giuridica con i seguenti requisiti:

  • imprese con sede in Italia con destinazione dei finanziamenti richiesti verso stabilimenti italiani,
  • imprese che non erano in difficoltà al 31 dicembre 2019 ma che hanno affrontato o che si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente a seguito dell’epidemia di Covid-19,
  • imprese che hanno già utilizzato il Fondo Centrale di Garanzia fino a completa capienza.

Il finanziamento deve essere destinato a sostenere i costi del personale, investimenti o capitale circolante e avrà come limite di importo il 25% del fatturato del 2019 o ultimo bilancio approvato, oppure il doppio della spesa salariale annuale per il 2019 o ultimo bilancio approvato.
Potranno essere richiesti anche più finanziamenti dalla stessa impresa, rispettando comunque i limiti suddetti.
La durata dei finanziamenti non potrà essere superiore a 6 anni con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi (preammortamenti ammessi: 12,18 o 24 mesi).
Il costo complessivo per il richiedente sarà costituito dal costo di finanziamento specifico - tasso di interesse incluso margine - definito da ciascun soggetto finanziatore, e dal costo della garanzia.
Il costo dei finanziamenti coperti dalla garanzia deve essere inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dal soggetto erogante per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia.
L’impresa che beneficia della garanzia deve sottoscrivere l’impegno a non approvare la distribuzione dei dividendi o il riacquisto delle azioni nel corso del 2020.
SACE gestirà online le domande accolte dagli istituti di credito.

Previsti 4 step per ricevere la garanzia dello Stato

  1. L’impresa richiede alla banca (o altro soggetto abilitato all'esercizio del credito) di sua fiducia un finanziamento con garanzia dello Stato.
  2. Il soggetto finanziatore verifica i criteri di eleggibilità e, con esito positivo del processo, inserisce la richiesta di garanzia nel portale online di SACE.
  3. SACE processa la richiesta ed emette la garanzia.
  4. Il soggetto finanziatore eroga al richiedente il finanziamento richiesto con la garanzia di SACE controgarantita dallo Stato.

Lo stesso Decreto prevede per tutte le PMI (imprese fino a 499 dipendenti) l’intervento prioritario diretto del Fondo Centrale di Garanzia, a tal fine rafforzato, con garanzia pubblica del 100% per i prestiti fino a 800mila euro. Clicca QUI per maggiori informazioni
È possibile inoltre richiedere ulteriori chiarimenti compilando il form on line: clicca QUI
Sace ha attivato il numero verde: 800 020 030. Leggi QUI il Comunicato stampa Sace-ABI
 


MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE

TRASFORMAZIONE CREDITI PECUNIARI IN CREDITO D’IMPOSTA (Decreto #CURAITALIA ART.55)
Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite a perdite fiscali non computate in diminuzione del reddito imponibile alla data della cessione e/o eccedenza di base ACE non ancora dedotta o fruita alla data di cessione del credito.
La norma fissa, ai fini della quota “trasformabile” in credito d’imposta, la misura percentuale del 20% del valore nominale dei crediti ceduti.
La trasformazione in credito d’imposta può avere luogo anche se le DTA non sono state iscritte in bilancio e avviene alla data della cessione dei crediti.
Dalla data di efficacia della cessione dei crediti il cedente non potrà più portare in compensazione dei redditi le perdite, né dedurre o usufruire tramite credito d’imposta l’eccedenza del rendimento
nozionale, corrispondenti alla quota di DTA trasformabili in credito d’imposta.
I crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione non sono produttivi di interessi e possono essere 
utilizzati senza limiti di importo, in compensazione, ceduti o chiesti a rimborso.
I crediti d’imposta vanno indicati nella dichiarazione dei redditi e non concorrono alla formazione del reddito di impresa né della base imponibile dell’IRAP.
La conversione delle DTA non risulta applicabile alle società per le quali sia stato accertato
lo stato di dissesto o il rischio di dissesto o lo stato di insolvenza. 
Si è in presenza di inadempimento quando il mancato pagamento si protrae per oltre 90 giorni dalla data in cui era dovuto.
La trasformazione non è applicabile alle cessioni di crediti effettuate tra società che sono tra loro legate da rapporti di controllo.
 
INCENTIVI FISCALI PER EROGAZIONI LIBERALI
È prevista una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore di: Stato, Regioni, enti locali territoriali, enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ai fini IRAP, le erogazioni liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell'esercizio in cui sono effettuate.
Per le erogazioni liberali effettuate nell’anno 2020 dai titolari di reddito d’impresa, alle predette erogazioni si estendono le disposizioni previste per le erogazioni effettuate in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari per il tramite di fondazioni, associazioni comitati ed enti.
 
MISURE IN FAVORE DEL SETTORE AGRICOLO E DELLA PESCA
E’ incrementato del 20% (dal 50 al 70%) l'anticipo della Pac per un valore di oltre un miliardo.
Per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza COVID-19 e per assicurare la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, è inoltre istituito un Fondo con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2020 per la copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti bancari destinati al capitale circolante e alla ristrutturazione dei debiti, per la copertura dei costi sostenuti per interessi maturati negli ultimi due anni su mutui contratti dalle medesime imprese, nonché per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca. Mediante Decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali saranno definiti i criteri e le modalità di attuazione del Fondo.
Viene inoltre aumentato di 50 milioni di euro il Fondo indigenti per assicurare la distribuzione delle derrate alimentari per l’emergenza derivante dalla diffusione del virus Covid-19.
 
FONDO PER SOSTENERE I SETTORI SPETTACOLO, CINEMA E AUDIOVISIVO
Sono istituiti per il 2020 due Fondi, uno di parte corrente (80 milioni di euro) e l’altro in conto capitale (50 milioni di euro).
Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse agli operatori dei settori, tenendo conto dell’impatto economico negativo conseguente all’adozione delle misure di contenimento del Covid-19. Leggi QUI il comunicato stampa
 
SOLIDARIETÀ DIGITALE
Il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione mette a disposizione servizi innovativi con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone che in questo momento si vedono costrette a cambiare le loro abitudini permettendo di lavorare da remoto, attraverso connettività gratuita e utilizzo di piattaforme di smart working, la possibilità di leggere gratuitamente un giornale o un libro sul proprio smartphone o tablet, seguire percorsi di formazione, grazie a piattaforme e-learning.
https://solidarietadigitale.agid.gov.it/
 
 
 

COLLEGAMENTI ESTERNI:

Sono inoltre di seguito riportati, i collegamenti ai siti ufficiali di riferimento per l’emergenza da Coronavirus con specifico dettaglio a chiarimenti, normativa, domande frequenti, sia a livello nazionale che regionale:

Domande frequenti: Governo

Governo - Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure

Normativa

Governo - Coronavirus, la normativa

Domande e risposte: Ministero della Salute

Ministero della Salute - FAQ - Covid-19, domande e risposte

Protezione Civile

http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/rischio-sanitario/eme...

Ente Nazionale Microcredito (le news)

https://www.microcredito.gov.it/comunicazione/news/1589-le-misure-per-il...

Finanziamenti nazionali (Invitalia)

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende

ABI

https://www.abi.it/Pagine/Info/Comunicati-stampa.aspx

Regione Puglia

http://www.regione.puglia.it/coronavirus/

Sistema Puglia

http://www.sistema.puglia.it

 

rettangolo_trasparente.png

rettangolo_trasparente.png

rettangolo_trasparente.png

Valuta questo contenuto:

rettangolo_trasparente.png

Ultima modifica:

Giovedì, 21 Maggio, 2020 - 17:02

#Covid-19

La Camera di commercio di Foggia al fianco delle imprese


NUMERI DEDICATI
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00

Assistenza telefonica Registro Imprese
0881.797230

Camera in ascolto - filo diretto con le imprese
0881.797311
emergenzaeconomica@fg.camcom.it


Come usufruire dei servizi camerali nel periodo di emergenza​

Aggiornamenti normativi, interventi economici, export, documenti utili e statistiche

posso restare aperto?

Richiedi l’innovativo dispositivo wireless #DigitalDNAIC comodamente da casa!

rettangolo_trasparente.png