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Normativa in materia di emergenza Coronavirus

Camera in ascolto: filo diretto con le imprese per l’emergenza Covid-19
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Aggiornamenti e informazioni sulle normative in materia di emergenza coronavirus

------SEZIONE IN CONTINUO AGGIORNAMENTO------

Aggiornato alle disposizioni dettate dal Decreto Legge n. 65 del 18 maggio 2021 e dal Dpcm 2 marzo 2021 (disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021, collegate al tipo di ‘zona’ stabilita per la Puglia)

Il Decreto Legge n. 65 del 18 maggio 2021, ha disposto “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19”. Le disposizioni vanno applicate in combinato disposto con il  Dpcm 2 marzo 2021. La normativa demanda a specifiche ordinanze del Ministero della Salute l’attribuzione a ciascuna Regione del tipo di zona (individuate per colori) e relativa normativa applicabile.

Da lunedì 10 maggio 2021 in base all’Ordinanza del Ministero della Salute del 7 maggio 2021, la Puglia è ricompresa in area gialla. In ‘zona gialla’ si applicano le misure del Capo III del Dpcm 2 marzo 2021.

Di seguito, si riportano pertanto l’insieme di disposizioni che riguardano le attività imprenditoriali prevedono quanto segue:

ATTIVITÀ COMMERCIALI

Le attività commerciali si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10 del DPCM del 2 marzo 2021. Si raccomanda altresì l'applicazione delle misure di cui all'allegato 11 del medesimo DPCM (art. 26 comma 1).

A decorrere dal 22 maggio, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili possono svolgersi anche nei giorni festivi e prefestivi, nel rispetto delle linee guida del settore.

Resta fermo l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. 
 
RISTORAZIONE
Dal 1° giugno 2021 le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite anche al chiuso, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti (fino al 7 giugno dalle 5 alle 23, dall’8 giugno al 21 giugno dalle 5 alle 24, dal 22 giugno per l’intera giornata).

Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Resta fermo l’obbligo di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.  

ATTIVITÀ RICETTIVE
Le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento interpersonale di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive. I protocolli o linee guida delle regioni riguardano in ogni caso:

a)  le modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti; 
b)  le modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione; 
c)  le misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni; 
d)  l'accesso dei fornitori esterni; 
e)  le modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive; 
f)  lo svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti; 
g)  le modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all'interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all'aperto di pertinenza. (art. 28)
 
SERVIZI ALLA PERSONA
I servizi degli acconciatori, estetisti, ecc. sono consentiti in zona gialla nel rispetto dei protocolli Covid approvati.

PALESTRE, PISCINE, CENTRI NATATORI E CENTRI BENESSERE
Dal 24 maggio 2021, in zona gialla, le attività di palestre sono consentite in conformità  ai  protocolli  e  alle  linee  guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri  -  Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal  Comitato tecnico-scientifico, a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri e che i locali siano dotati di adeguati sistemi di ricambio dell'aria, senza ricircolo.

Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono consentite le attività' di piscine e centri natatori anche in impianti coperti in conformità' ai protocolli e  alle  linee  guida  adottati  dalla Presidenza del Consiglio dei  ministri - Dipartimento dello sport, sentita  la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato  tecnico-scientifico.

Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono consentite le attività' dei centri benessere in conformità' ai protocolli e  alle  linee  guida  adottati  dalla  Presidenza del Consiglio dei  ministri - Dipartimento dello sport, sentita  la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato  tecnico-scientifico.

ATTIVITA’ DI SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE, SALE BINGO E CASINO’
Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono consentite le attività' di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casino', anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività' differente,  nel  rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO
Dal 15 giugno 2021, in zona gialla, sono consentite le attività dei parchi tematici e di divertimento, nel  rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020

CENTRI CULTURALI, CENTRI SOCIALI E RICREATIVI
Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono consentite le attività dei centri culturali, centri sociali e ricreativi, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020

CORSI FORMAZIONE
Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, i corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi anche in presenza, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020,

FIERE E CONGRESSI
E’ consentito dal 15 giugno 2021, in zona gialla, lo svolgimento in presenza di fiere  nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020, ferma restando la possibilità di svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza.

Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono altresì consentiti i convegni e i congressi nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

MUSEI, MOSTRE E ALTRI LUOGHI DI CULTURA
In zona gialla, il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e del  paesaggio,  di  cui  al  decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e' assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori,  garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Per gli istituti e i luoghi della cultura che nell'anno 2019 hanno registrato un numero di visitatori superiore a un milione, il sabato e i giorni festivi il servizio e' assicurato a condizione che l'ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo. Resta sospesa l'efficacia delle disposizioni regolamentari di cui all'articolo 4, comma 2, secondo periodo, del decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali 11 dicembre 1997, n. 507, che prevede il libero accesso a tutti gli istituti e ai luoghi della  cultura  statali  la  prima  domenica  del  mese.  Alle medesime condizioni di cui al presente articolo, sono altresi' aperte al pubblico le mostre.

SPETTACOLI APERTI AL PUBBLICO (CINEMA, TEATRO, ECC.)
In zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali  o   spazi  anche all'aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e  a  condizione  che  sia  assicurato  il  rispetto  della  distanza interpersonale di almeno un metro sia  per  gli  spettatori  che  non siano abitualmente conviventi, sia  per  il  personale. La  capienza consentita non puo' essere  superiore  al  50  per  cento  di  quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni  singola  sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee  guida  adottate  ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n.  33  del  2020.
Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni citate.

Restano sospese, ai sensi del Dpcm 2 marzo 2021:

  • le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso  (art. 16 comma 1).

Per semplicità, il gruppo di lavoro delle Camere di Commercio italiane che cura il portale ateco.infocamere.it ha predisposto una tabella riportante i codici Ateco indicativi delle attività da considerarsi sospese.
Si precisa che, in tale tabella non sono riportati i codici Ateco relativi alla ristorazione in quanto, come sopra riportato, non sono da considerarsi sospesi dato che i servizi di asporto e consegna a domicilio restano attivi.

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi (art. 29 comma 2 DPCM 2 marzo 2021).

Sull’intero territorio nazionale, inoltre, tutte le attività produttive industriali e commerciali, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all’allegato 12, nonché, per rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all’allegato 13, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all’allegato 14 (art. 4). 

In ordine alle attività professionali (art. 30 Dpcm 2 marzo 2021) si raccomanda che:

a) siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere  svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
c) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
d) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.
Il DL 17 marzo 2020 n. 18 all’art. 106 (Norme in materia di svolgimento delle assemblee di società) come prorogato dal D.L. 183/2020, ha posticipato al 29 giugno 2021 il termine ultimo per la tenuta dell’assemblea di approvazione del bilancio di società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata e società cooperative che hanno chiuso l’esercizio sociale il 31/12/2020.
Ha, inoltre, previsto, che, anche in deroga alle clausole statutarie, le assemblee possano tenersi ‘online’ vale a dire “mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l'identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l'esercizio del diritto di voto”. Di conseguenza è consentito l’espressione del voto per via elettronica o per corrispondenza.
Inoltre, per le società a responsabilità limitata è sempre consentito, anche in presenza di clausole statutarie contrarie, evitare la convocazione assembleare ed assumere decisioni sociali mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto.
Riferimento e Contatti:
Per chiarimenti inerenti le norme legate all’emergenza Covid-19 è possibile contattare l’ indirizzo mail: emergenzaeconomica@fg.camcom.it

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Ultima modifica:

Martedì, 1 Giugno, 2021 - 19:34

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