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Normativa in materia di emergenza Coronavirus

Camera in ascolto: filo diretto con le imprese per l’emergenza Covid-19
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Aggiornamenti e informazioni sulle normative in materia di emergenza coronavirus

------SEZIONE IN CONTINUO AGGIORNAMENTO------

Il Decreto Mise 25 marzo 2020 ha previsto alcune modifiche all’elenco di attività che possono continuare ad essere esercitate durante l’emergenza Covid-19 inizialmente approvato con Dpcm 22 marzo 2020.
È possibile visionare il nuovo elenco al link riportato: Allegato 1 - Codici Ateco consentiti Decreto Mise 25 marzo 2020
Per i codici Ateco indicati di seguito sono previste alcune specificazioni:
  • CODICE ATECO 78.2 “Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale”: sono consentite nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 e di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, come modificato dal presente decreto ministeriale;
  • CODICE ATECO 82.20.00 “Attività dei call center”: sono consentite limitatamente alla attività di “call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatica delle chiamate, tramite integrazione computer-telefono, sistemi interattivi di risposta a voce o sistemi simili in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami” e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 e di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, come modificato dal presente decreto ministeriale;
  • CODICE ATECO 82.99.99 “Attività e altri servizi di sostegno alle imprese”: sono consentite limitatamente all’attività relativa alle consegne a domicilio di prodotti.

Si precisa che per il commercio al dettaglio, la somministrazione di alimenti e bevande e i servizi alla persona restano in vigore le disposizioni dettate dal Dpcm 11 marzo 2020 (riportate nello specifico scorrendo la pagina).
Il DPCM 22 marzo 2020 introduce disposizioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID- 19, applicabili sull’intero territorio nazionale.
Per una sintesi delle principali previsioni del Decreto, clicca QUI 
In questa sezione sono riportate le specifiche disposizioni che stabiliscono quali attività produttive industriali e commerciali devono essere sospese e quali, invece, possono essere proseguite.

Tali disposizioni si applicano dal 23 marzo 2020 al 13 aprile 2020 (la scadenza inizialmente fissata al 3 aprile è stata prorogata al 13 aprile dal Dpcm 1 aprile 2020)

Le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza, devono essere state completate entro la data del 28 marzo 2020 per effetto di quanto disposto dal Decreto Mise 25 marzo 2020.
 

ATTIVITÀ SOSPESE

Secondo quanto stabilito dall'art. 1 del Dpcm 22 marzo 2020 “sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali”, fatte salve quelle che esercitano attività ricomprese nell’elenco di CODICI ATECO ricompreso nell’Allegato 1 del Dpcm 22 marzo 2020 e tenuto conto di alcune specifiche eccezioni.

ATTIVITÀ CONSENTITE (Allegato 1 Dpcm 22 marzo 2020 - Elenco codici Ateco)
IL PRESENTE ELENCO È STATO SOSTITUITO DALL’ELENCO DEL DECRETO MiSE 25 MARZO 2020 disponibile a questo link: Allegato 1 - Codici Ateco consentiti Decreto Mise 25 marzo 2020

attenzione:

Le imprese le  cui  attività  non  sono  sospese  devono rispettare  i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione  delle  misure per il  contrasto  e  il  contenimento  della  diffusione  del  virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo  2020 fra il Governo e le parti sociali
Protocollo d’intesa Governo-Parti sociali
 
ECCEZIONI
1) Le attività produttive possono in ogni caso proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile
2) Le attività professionali non sono sospese ma osservano le seguenti prescrizioni:

a) massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere  svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; 
b) per i dipendenti incentivo ferie e congedi retribuiti nonché altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
c) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale; 
d) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali

3) è sempre consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;
4) sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità.

ECCEZIONI SOTTOPOSTE A CONTROLLO/AUTORIZZAZIONE DEL PREFETTO
1) attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale: consentite previa AUTORIZZAZIONE del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive
2) impianti a ciclo produttivo continuo: consentite previa Comunicazione al Prefetto nel caso in cui dall’interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo d’incidenti. Il Prefetto può sospendere l’attività nel caso ritenga non sussistono le condizioni
3) attività funzionali ai servizi di pubblica utilità e alle filiere consentite dall’Allegato 1 del decreto: consentite previa Comunicazione al Prefetto indicando specificatamente le imprese e le Amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi. Il Prefetto può sospendere le attività qualora ritenga non sussistono le condizioni.
 

FILIERE

(solo indicativa ma non esaustiva sulla base delle attività consentite nell’elenco dell’Allegato 1)
CIBO/BEVANDE
SANITÀ/FARMACI
ENERGIA/ACQUA/RIFIUTI

COMMERCIO AL DETTAGLIO - SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE - SERVIZI ALLA PERSONA
ATTIVITÀ VIETATE E CONSENTITE SECONDO CODICE ATECO

Il Dpcm 22 marzo 2020 non introduce alcuna novità in merito al commercio al dettaglio, alla somministrazione di alimenti e bevande e ai servizi alla persona rispetto a quanto già stabilito nel precedente Dpcm 11 marzo 2020, cui espressamente rimanda.
Di seguito, pertanto, si riportano le disposizioni che continuano ad essere in vigore
Sono vietate le attività di commercio al dettaglio ad eccezione della vendita di generi alimentari e di beni di prima necessità individuati in un’apposita tabella dell’Allegato 1. Di seguito sono elencate tali attività con il corrispondente codice Ateco.  
ATTIVITÀ CONSENTITE COMMERCIO AL DETTAGLIO
Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) ad eccezione di quelli espressamente individuati e riportati di seguito
ATTIVITÀ CONSENTITE SERVIZI ALLA PERSONA
Sono sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale (CODICE ATECO 56.29).
Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

A seguito dell’Ordinanza del Ministero della Salute 20 marzo 2020 sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
Il DL 17 marzo 2020 n. 18 all’art. 106 (Norme in materia di svolgimento delle assemblee di società) ha posticipato al 28 giugno 2020 il termine ultimo per la convocazione dell’assemblea di approvazione del bilancio di società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata e società cooperative che hanno chiuso l’esercizio sociale il 31/12/2019.
Ha, inoltre, previsto, che, anche in deroga alle clausole statutarie, le assemblee possano tenersi ‘online’ vale a dire “mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l'identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l'esercizio del diritto di voto”. Di conseguenza è consentito l’espressione del voto per via elettronica o per corrispondenza.
Inoltre, per le società a responsabilità limitata è sempre consentito, anche in presenza di clausole statutarie contrarie, evitare la convocazione assembleare ed assumere decisioni sociali mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto.
ll DL 17 marzo 2020 n. 18 all’art. 113 (Rinvio di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti) stabilisce che
1.Sono prorogati al 30 giugno 2020 i seguenti termini di:
a) presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) di cui all’articolo 6, comma 2, della legge 25 gennaio 1994, n. 70;
b) presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente, di cui all’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, nonché trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli ai sensi dell’articolo 17, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188;
c) presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione di cui all’articolo 33, comma 2, del decreto legislativo n. 14 marzo 2014, n. 49;
d) versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’articolo 24, comma 4, del decreto 3 giugno 2014, n. 120.

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Ultima modifica:

Venerdì, 3 Aprile, 2020 - 12:30

#Covid-19

La Camera di commercio di Foggia al fianco delle imprese


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